giovedì 21 aprile 2011

Ponderando: Mordere la mano che nutre

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Questo post è stato scritto più spontaneamente rispetto ai precedenti della categoria, dal momento che ho ponderato in due giorni. Ormai tutte voi, lettrici e blogger, avete sentito parlare del concorso indetto da OPI riservato a chiunque abbia un blog, canale Youtube o pagina Facebook sulla bellezza. E se non ne avete sentito parlare, io stessa, due post fa, ho pubblicizzato l’iniziativa su questo blog. Mea culpa, mea maxima culpa!


”Bisbetica Alessandra, ma che dici? Sei forse schizofrenica? Lunedì pubblicizzi felice qualcosa, martedì cambi idea e giovedì ci fai trovare un papiro come questo?” Rispondo che cambiare repentinamente opinione, nonostante sia talvolta seccante, è comunque sintomo di mutazione, senza la quale non ci sarebbe neppure il miglioramento. “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” diceva (forse) James Russell Lowell e questa frase, oltre a piacermi particolarmente, la trovo adatta a pararmi il deretano come sintesi estrema di quello che mi è successo.

I fatti: una settimana fa leggo sul blog di RaelDelMare che OPI ha indetto un concorso in cui bloggers, youtubers (si dice così?) e simili potranno richiedere dei prodotti gratuiti da recensire e la recensione migliore vincerà una fornitura semestrale dei loro prodotti in esclusiva. La mia prima reazione è stata contrastante: da una parte l’occasione di ricevere prodotti OPI mi faceva gola, dall’altra sarebbe stata la prima volta che avrei recensito dei prodotti ricevuti gratuitamente allo scopo di valutazione e non sapevo come comportarmi. Del resto il blog è ancora “bambino” e io stessa sono una blogger alle primissime armi. Una nabba, diciamocelo.

Non conoscendo personalmente nessuna beauty-blogger e non volendo fare la sfacciata, ne ho discusso soltanto con qualche amica e familiare, i quali devono aver compreso solo le parole smalto costoso gratis e mi hanno risposto più o meno “Sei rinco? Cosa aspetti!? O gli smalti ti piacciono soltanto quando li paga papà?”. Mi sono detta che forse non avevano tutti i torti, la nicchia dei beauty blog è spesso pubblicità gratuita per le case cosmetiche e ricevere dei campioni non è cosa malvagia, a patto che l’opinione espressa sia completamente onesta. Inoltre fare quella-che-si-da-arie-solo-perché-blogga-gratis è ridicolo quanto improvvisare un blog solo per ricevere l’elemosina dei prodotti da recensire.

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Ho deciso così di partecipare e ho pubblicato in fretta e furia il post di inizio settimana. Ma c’era ancora un piccolo tarlo, qualcosa che ho realizzato solo martedì sera a “danno” già avvenuto. Se avete notato, in tutte le mie recensioni indico dove acquistare i prodotti di cui ho parlato, se posso suggerisco anche negozi esteri dai quale è possibile risparmiare qualcosa senza incorrere in contraffazioni. Mi è ritornata in mente una discussione dello scorso anno sul forum di Alfemminile. L’utente craunisi suggerisce di comprare gli smalti OPI dall’Inghilterra per risparmiare senza incappare negli spaventosi ritardi doganali. Risponde opitalia (che se non è OPI è un mitomane che si spaccia per loro) facendo presente che il costo dei loro smalti in Italia è così alto rispetto all’estero per i costi di importazione e per le certificazioni e i controlli che lo rendono a norma di legge. Tutto questo è incarnato nella famosa etichetta. Segue scambio di battute tra craunisi e opitalia, che culmina con quest’ultimo che scrive (testuali parole):
Non siete voi che acquistate il prodotto senza etichettatura che siete fuori legge, ma chi ve lo commercializza.
Le faccio un esempio stupidissimo: se le avesse un figlio che idisgraziatamente ingerisse per caso parte del contenuto di un flacconcino di lacca per unghie OPI acquistato su lookfantastic.com e se sullo smalto da lei comprato non ci fosse la famosa etichetta con le avvertenze, lei potrebbe denunciare il vendtore e ottenere un cospicuo risarcimento.

Ehm… no. Non ci siamo. Ignoriamo la successione temporale dei messaggi, che spazia dal 2008 al 2010, quando per la netiquette non si dovrebbero "tirare su” argomenti datati. Sicuramente ci sono dei costi per l’importazione dei prodotti e l’ottenimento delle certificazioni, nessuno lo mette in dubbio, ma soltanto OPI deve pagarli? Altre marche importano dagli Stati Uniti e non applicano questi rincari (da 9 dollari a 15 euro). Tutti gli altri non effettuano controlli o non pagano dazi doganali? La storia del bambino che ingerisce lo smalto e del risarcimento mi pare fantascientifica: probabilmente la madre verrebbe accusata di omessa o carente vigilanza su minore. Sia chiaro, tutti possono decidere la nicchia dei loro prodotti, se la marca X vuole esordire in Europa come marchio di lusso e far pagare i suoi prodotti il quadruplo di quanto fa negli Stati Uniti è liberissima di farlo. Ma poi non cerchi di arrampicarsi sugli specchi per giustificare la loro decisione di fronte ai consumatori. Una chiacchierata con Mezzaluna sulla sua pagina Facebook è stata la spinta finale per cambiare idea.

Il prezzo degli smalti OPI è il classico commento sotto ad un post che tratta di questi prodotti. I rincari sono sempre oggetto di accanite critiche, vedete i commenti sotto il mio post sul mascara L’Oréal o altri commenti sulla Pupa, o la bagarre sui prezzi della collezione Siberian Flowers di Kiko. Non mi stupisce che i miei post più letti siano proprio quelli dei prodotti più economici, siamo in periodo di crisi no? Tornando in tema concorso, non me la sentirei di consigliare lo shopping oltremanica o criticare apertamente la politica dei prezzi europei di OPI dopo aver ricevuto i prodotti gratuitamente. E non perché svanirebbe la possibilità di vincere ma perché criticare l’azienda è diverso da criticare il prodotto.

 È come se una ragazza contraria alla sperimentazione animale accettasse dei prodotti da una casa cosmetica che testa e scrivesse la ramanzina cruelty-free. A mio parere farebbe lei la figuraccia, andando contro le sue convinzioni per arraffare. D’altra parte non potrei fare la faccia come il posteriore e “dimenticarmi” di indicare i negozi alternativi per non urtare la sensibilità dell’azienda. Le lettrici non sono stupide e sono sicura me lo farebbero notare. Sono certa si accorgeranno anche come, nelle prossime settimane, i tanto biasimati 15 euro per smalto diventeranno il giusto prezzo per un prodotto di qualità. Lietissima di venire smentita.

La caratteristica che rende i blog bellissimi e utili è proprio quella di leggere le opinioni di una Pinca Pallina qualsiasi come te, che vede il mondo della cosmesi dal basso. L’invasione di collaborazioni, post sponsorizzati spesso completamente fuori tema (sigh!), opinioni più o meno comprate distruggerà tutto questo. Non è un’apocalittica visione del fenomeno, io stessa sono avida lettrice di blog cosmetici da anni e, se devono propinarmi una pubblicità, almeno abbiano la decenza di spendere per la bellissima supermodella russa fotografata dal fotografo di grido nella location very cool e per la descrizione pubblicitaria scritta in italiano e non in “K-ese stretto”. Quante volte ho/avete letto decine di recensioni, su diversi blog, riguardanti marche mai viste e sentite, tutte con l’avviso “Prodotto ricevuto gratuitamente a scopo di valutazione bla bla bla” e poi magari cercando un’opinione su un prodotto stra-venduto in tutti i supermercati non si trova nulla, se non una recensione del 2006 su ciao.it?

Qualcuno potrebbe obiettare che io ho inserito gli annunci AdSense su questo blog, rispondo che è diverso inserire una pubblicità intorno ai post da inserirla dentro i post, inquinando i contenuti. Oh, giusto per la cronaca, avrei guadagnato di più facendo un’ora di volantinaggio in nero sotto il sole estivo della Sardegna, sottopagata due euro l’ora, che non scrivendo due mesi su questo blog. Bloggo perché mi piace.

Mi piace anche la schiettezza e l’essere trasparenti. Motivo per cui non ho eliminato il post in cui sponsorizzavo il concorso, così da far vedere la mia toppata della settimana. E sempre per onore di sincerità faccio presente che non è mia intenzione offendere nessuno: molte blogger che leggo/commento/stimo hanno deciso di partecipare a questa competizione e non le attacco per questo.

Vi lascio con due canzoni che mi piacciono e che trovo adatte ai temi oggi trattati, entrambe sono dei Nine Inch Nails. La prima è The Hand That Feeds (la mano che nutre), non certo uno dei loro pezzi migliori ma capita proprio a fagiolo. L’altra è Head Like a Hole (testa come un buco), sul tema del consumismo.
Se il post vi ha annoiato, spero almeno di avervi fatto conoscere della buona musica.

 

 

27 commenti:

  1. mazza qt scrivi! :D io ho partecipato al contest opi... recensirò lo smalto e nella review inserirò anche il link dell'opi shop. ma dirò anche che è un prodotto per tasche di livello "superiore". non certo per le mie. chi viene nel mio blog sa che fascia di prodotti recensisco... chanel, opi, mac etc solitamente non fanno proprio parte del mio "settore"... ma credo che l'opportunità fornitaci da opi sia favolosa, perchè rinunciarci? basta dire la verità ed essere coerenti con noi stesse. io la penso così. ;)

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  2. Adoro il tuo modo di scrivere ^^ E mi complimento per i gusti musicali :D

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  3. @Cri: In effetti il post è lunghissimo, fa paura! La sintesi non è il mio forte!
    Capisco il tuo punto di vista, anch'io avrei inserito il link al loro negozio ma anche quello a lookfantastic, per esempio.
    Proprio per una questione di coerenza mi sono trovata a decidere tra questo post e la recensione di un omaggio. Ripeto, è una situazione personale, non è un problema di prezzi o un discorso generale.
    Capisco il mercato dei beni di lusso, ogni volta che supero un esame impegnativo mi regalo un Juicy Tubes, che forse altro non è che un lucidalabbra L'Oréal riconfezionato e con un prezzo maggiore. Ma è più di un prodotto, è una coccola.
    OPI venderà prodotti ottimi, almeno quelli che ho provato lo sono, ma non ha il fascino di un marchio di lusso. Ha solo i prezzi.

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  4. @Sydia: Grazie per i complimenti! Il resto dei miei gusti musicali è quasi più simile ai rumori di un'industria metalmeccanica che a della musica... I NIN sono perfettamente in equilibrio!

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  5. Ho letto tutto con molto interesse. Non partecipo al contest Opi, pur ritenendo che la loro sia una bella iniziativa a prescindere da tutta la questione sui prezzi, che comunque credo verrà affrontata dalle ragazze che riceveranno i prodotti. E a dire la verità, preferisco smalti che costano meno e sono ben più accessibili :-)

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  6. Grazie Dama, leggerlo tutto è un'impresa!
    Sicuramente esistono smalti migliori di altri, però credo che siano i cosmetici più facilmente sostituibili con altri simili a basso costo. A differenza di quanto accade con i fondotinta, ad esempio.

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  7. è la prima volta che leggo il tuo blog, e lo trovo davvero incredibile a cominciare dal titolo. Anch'io, come te, ho inviato l'e-mail per pentirmene subito dopo. Non ho mai posseduto un'OPI, è sempre stato un mio sogno, ma i dubbi adesso mi stanno attanagliando: in caso di vincita, non vorranno mica l'esclusiva di recensione sul blog? Oh Dio, non credo affatto possa essere il mio caso, considerato che sono una blogger-pischella, però c'è qualcuno che ha posto il quesito all'opi italia?
    Detto questo, mi complimento ancora per il lavoro che svolgi e senza dubbio ti seguiro costantemente.

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  8. hai avuto la stessa mia reazione e quella di tutte quelle che hanno partecipato al contest: Smalto OPI a mia scelta gratis, e mi diverto pure a scriverci su!
    Mi associo anch'io nel dire che basta essere sinceri e del tutto trasparenti. Chiunque può aprire un blog, noi l'abbiamo fatto perchè abbiamo la passione di scrivere e in questo caso stuccarci il viso.. che male c'è approfittare di un'iniziativa dedicata proprio a noi?

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  9. Grazie Anna, sono felice che il blog ti sia piaciuto.
    Per fortuna io non avevo ancora mandato la mail, starei impazzendo per non farmi recapitare i campioni o peggio ancora avrei dovuto dire al corriere di restituire la merce! Almeno la figuraccia non è stata completa.

    Non ho capito cosa intendi per "esclusiva di recensione", sicuramente potrai esporre un'eventuale giudizio negativo sul prodotto e potrai continuare a recensire altri marchi sul tuo blog, in ogni caso leggi il regolamento su Facebook e se hai ancora qualche dubbio rivolgiti a loro.

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  10. @MissCatliner: nel mio caso avrei dovuto scegliere tra questo post e partecipare al concorso. Sarei stata ipocrita a preferire i prodotti ad esprimere il mio disappunto liberamente sul mio spazio. Trenta euro non sono bruscolini certamente ma è pur sempre un piatto di lenticchie rispetto alla libertà di pensiero! Sono una pazza idealista e ne vado fiera!
    Non c'è nulla di male a partecipare al concorso, ci mancherebbe, a patto che siate d'accordo con la politica aziendale della OPI. Io non lo sono.

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  11. La trovata della OPI è una trovata pubblicitaria, né più né meno. Avranno tantissima pubblicità ad un prezzo ridicolo. L'allettamento del premio garantirà loro miriadi di recensioni positive, non ci vuole la zingara per capirlo. Tra l'altro non sono nemmeno certa invieranno smalti full size... però, insomma, nulla vieta che le blogger possano recensire quel che riceveranno in modo onesto, estendendo i loro pareri all'azienda in generale e, come ha detto La Dama Bianca, affrontando la questione dei prezzi. Loro vogliono sfruttarci ed è evidente: sta all'onestà delle blogger far sì che questo non avvenga. P.s.: io non partecipo.

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  12. @RamblinRose: Sicuramente è una trovata pubblicitaria, forse più economica di una campagna tradizionale su TV e giornali. Non credo ci sia qualcosa di male nell'inviare dei prodotti se le blogger sono lasciate libere di esprimersi. Certo il premio potrebbe "influenzare".
    La moderazione sta a noi, credo che chiunque distingua la blogger onesta che fa qualche recensione di prodotti ricevuti gratis dalla sviolinatrice arraffona.
    La questione dei prezzi gonfiati in Europa e dell'azienda che, a mio parere, cerca di nascondersi dietro all'etichetta non credo sia facilissima da affrontare per chi ha ricevuto un omaggio e concorre per un premio.
    Tante ragazze hanno espresso il mio stesso disappunto in post nei quali comunicavano che boicottavano OPI.
    Sono curiosa di vedere come se la caveranno le partecipanti.

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  13. Ritengo infatti che il modo migliore per esprimere qualunque forma di disappunto riguardo all'iniziativa o all'azienda sia non partecipare. Io spero vivamente che le partecipanti se la cavino bene, tuttavia sarebbe ipocrita pensare che ci sarà massima obiettività. Chiunque ci tenga minimamente a vincere sa bene che è molto difficile che vinca una review anche solo parzialmente negativa. E sappiamo quanta competitività ci sia in questo mondo. Quelli dell'OPI lo sanno pure loro, e sono stati intelligenti nello sfruttarla. Non c'è niente di male in questo, anche se queste categorie non le prenderei proprio in considerazione dal momento che loro non sono tenuti a quelle regole di correttezza morale che intercorrono tra comuni esseri umani: sono un'azienda! Ammiro la sagacità della loro idea, ma al contempo non mi va di "lavorare per loro". Credo che queste iniziative su larga scala possano solo far male al fenomeno blogger, indipendentemente da chi le indìca. Ma ovviamente questo è il mio punto di vista. Sia chiaro che non sono affatto contraria all'invio di prodotti a scopo valutativo, se a singoliblog e se una tantum, e cioè con nessuna prospettiva di ulteriori "premi" da ottenere proprio mediante quella valutazione.

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  14. Questa del boicottaggio la trovo sinceramente un'azione ridicola e che non porta alcun risultato. Lo shop on line continua a vendere perchè ci sono persone disposte a spendere quella cifra per uno smalto. Per le mie tasche è un prezzo troppo alto, quindi gli unici smalti Opi che possiedo arrivano dall'America e costano la metà di quello che avrei speso acquistandoli qui in Italia.
    Io partecipo al concorso proprio per ricevere gratis questi prodotti. Farò una review onesta come ho sempre fatto sul mio blog, anche perchè Opi ha specificato che sia i pareri positivi che quelli negativi saranno presi in considerazione. Poi non mi aspetto sicuramente di vincere, quindi il problema di essere sviolinatrice a tutti i costi non si pone.

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  15. Mi piace molto come scrivi...hai un modo di ragionare molto serio e maturo...mi piaci ragazza!! poi ottima musica!!
    Brava :)

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  16. @RamblinRose: esatto. Loro tirano l'acqua al loro mulino, giustamente. Alla fine la scelta di partecipare è lasciata alla coscienza della singola blogger.

    Accidenti, in un commento più sopra ho messo un apostrofo a casaccio! Blogger migliora la gestione di questi commenti!!!

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  17. @BigMakeupBag: Neppure io sono per il boicottaggio, era per rendere l'idea di quanto "scomoda" fosse una lamentela come la mia. Tra l'altro, se cercate quei post, noterete che hanno decine di commenti di persone che si dichiarano d'accordo. Ma non c'era il concorso allora.
    Concorso indetto da OPI Italia, la stessa che ha deciso i 15 euro a smalto (che molte di noi evitano grazie a negozi esteri) e che sicuramente vuole spingere così il negozio ufficiale.
    Ripeto: il mio non è un attacco generalizzato alle blogger che partecipano al concorso. Ho paura che diverse persone che avrebbero scritto un post come questo in tempi non sospetti ora tengono a bada la lingua per dei campioni.

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  18. Molto interessante questo post. Onestamente a me questa trovata non piace per niente. Non sono contraria alle aziende che inviano prodotti da recensire alle blogger. Io stessa ne ho ricevuti (e continuo a riceverne) e ho sempre espresso la mia onesta opinione, spiegando quello che mi piace e non mi piace di un prodotto. Ma l'idea di un contest per blogger non mi piace perchè, anche se loro dicono che vogliono recensioni sincere, credo che sia davvero difficile che chi critica i prodotti poi vinca e che questo spinga alcune persone a comportarsi di conseguenza, minimizzando i difetti. Spero ovviamente di sbagliarmi. Certo, ci sono tante blogger oneste che sono sicura daranno la loro sincera opinione, altre faranno una recensione positiva per vicere e poi sta al lettore valutare. Ma mi sembra un modo da parte di Opi di tenersi buone le blogger invogliandole a scrivere recensioni positive, tutto qui. Credo ci siano modi migliori per farsi pubblicità e collaborare con le blogger.

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  19. @Giò: Grazie. Condivido la tua opinione, i concorsi meglio lasciarli ad altri ambiti. Spero di essere stata pessimista e di avere preso una cantonata.

    A guadagnarci sono sicuramente loro, finito il concorso e la boccetta di smalto, sul web rimarrà sempre la recensione di chi, nella speranza di vincere, avrà edulcorato le sue opinioni. E chi la trova e si fida sarà il pesce che abbocca all'amo pubblicitario.

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  20. Ciao! E' la prima volta che entro nel tuo blog e mi piace molto! Oltre a questo vorrei dirti che mi hai messo in crisi :D ahahah
    Io ho saputo solo oggi di questo contest (sveglia eh?)e al primo impatto mi è sembrata una cosa divertente ricevere due smalti che io non mi sarei mai potuta permettere e darne un giudizio! Ho inviato la mail e non mi sono posta troppi dubbi. Quello che dici te è sacrosanto e probabilmente se non avessi mandato un'ora fa la mail, e avessi letto prima il tuo post non l'avrei mandata, perchè è vero, alla fine facciamo sempre il gioco dei potenti... però dopotutto non mi è sembrato un regolamento così restrittivo, e in virtù di questo farò una recensione personale e onesta come ho sempre fatto! Comunque..ormai quel che è fatto è fatto :D a prescindere dalla vittoria o meno, sono sicura che tutte daranno la propria opinione sincera, perchè non credo sia un premio alla review più leccaculo eheheh, ma a quella più veritiera ed esauriente :)

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  21. @Marta: Grazie Marta! È normale essere attirati da queste iniziative, io stessa avevo deciso di parteciparci. Siamo umani.
    Io ho sempre il vizio di rimuginare sulle cose che ho fatto, in questo caso ha portato a un cambio di opinione, altre volte a rimorsi. Non è sempre un bene!
    Tranquilla, alla fine spero che sia davvero come hai detto tu, che vinca una recensione esauriente.

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  22. io trovo che la cosa sia non dissimile da altre iniziative di altre case... capisco il tuo punto di vista e devo dire che la prospettiva che uno smalto di qualita' debba costare 15 euro mi inquieta. Il massimo che spendo io per uno smalto e' 5 euro e solo quando son proprio in momento di follia, il colore mi piace molto e so che la marca merita (aka: Sinful colours e poco altro); solo una volta ne ho spesi 6,50 e anche se non son pentita (un Peggy Sage stupendo) penso che siano troppi infatti non ho replicato.

    Detto cio'... la faccenda dell'onesta' della recensione purtroppo e' personalissima: ci sono marche che pretendono se ne parli bene, altre che danno liberta', sta a chi sottoscrive il contratto poi decidere se la propria onesta' intellettuale valga dei soldi o meno, temo.

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  23. Prima di tutto il tuo post non è per nulla noioso,anzi sei sempre molto chiara e precisa. Rispetto le opinioni e decisioni altrui,ma mi senti di dirti che la cosa principale è essere a posto con se stesse. sse partecipare al concorso ti faceva sentire a disagio,fai bene a non farlo. Onestamente non mi fa per nulla schifo fare una recensione gratis su dei prodotti. Poi con tutta sincerità non credo proprio di poter aspirare a vincere. Voglio farlo e lo farò, mettendo come sempre al primo posto quello che penso. Sono smalti molto costosi,ma io potendo reperirli,li comprerei molto volentieri,almeno per provare. Io sono una ferma sostenitrice del FAI CIò CHE VUOI: della serie se vuoi comprare una cosa costosa la compri altrimenti vai a risparmi. Ultimamente io ho preso a risparmiare per comprare prodotti più costosi che altrimenti non mi potrei permettere. Cmq attendo il pacchetto di OPI e spero che se per caso la mia recensione risultasse tendenziosa,le lettrici (che non sono molte) me lo facciano presente. Ultimamente c'è troppa bufera intorno a questi argomenti e sono convinta che spesso è tutta invidia e una ragazza con un blog e con un canale deve fare i conti solo con se stessa.

    un bacio e scusa per il "papiro" come dici tu....;)

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  24. @Lilybel: Grazie, sicuramente il post è troppo lungo!
    Come ho scritto in qualcuno di questi mille lunghi commenti, il mio discorso è proprio quello: se una non ha problemi con la politica dell'azienda è giusto che partecipi. Però è anche vero che tantissime ragazze in assenza di concorsi criticavano quanto e peggio di me e sarebbe triste se queste critiche sparissero per un premio che fa gola a tutte. Sarò la prima a festeggiare se dovessi sbagliare!

    Riguardo all'invidia: sicuramente non per questo concorso, dato che li mandano a chiunque. Ma anche per altre collaborazioni spesso basta rivolgersi alla casa cosmetica e fare richiesta e credo che un blog mediamente seguito venga accontentato. Qualche invidiosa ci sarà sicuramente, ma io ho notato diverse persone stanche.
    Certo dopo aver scritto questi post io sono fuori dai giochi, ma non mi sono chiamata Bisbetica per nulla. :)

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  25. uhm.. io ho partecipato al concorso. ho appena pubblicato il post. non ho seguito molto le varie polemiche, quel poco che ho letto l'ho trovato eccessivo... è verissimo, 15 euro son tanti per uno smalto. come anche i 23 di chanel. come pure i 100 euro di una balenciaga. credo dipenda dalle priorità di ognuno. se posso pure io compro OPI su ebay perchè costano un terzo, e scongiuro il pericolo che un bambino inghiotta una boccetta di smalto tenendoli non insieme alla nutella, per dire. :)
    (a parte che se un bambino mi inghiotte You don't know jacques lo faccio fuori prima che gli faccia effetto :).

    nella mia recesione non ho messo nè link alla ditta che commercializza OPI nè riferimenti a dove comprare, ho solo fatto vedere due colori, uno stupendo e uno bruttino. Che è quello che faccio più o meno sempre con le mie review, a meno che ci sia altro di interessante da segnalare...
    Se devo dirla tutta non ho nemmeno ben chiaro quale sia il premio, tanto non lo vincerò mai. :)

    siamo ancora gemelle di smalto vero? anche se ho partecipato al contest. :)

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  26. @Theallamenta: Certo che siamo sorelle di smalto!

    Per il contest, questo post è più uno sfogo personale. Però non sono d'accordo sulla questione del prezzo. Chanel e Balenciaga costano dappertutto un mucchio di soldi. OPI negli Stati Uniti no. Non è un prodotto che ha la sua forza nel prestigio del marchio, ma nella qualità. E purtroppo per loro hanno tanti agguerriti concorrenti.

    Io indico sempre dove acquistare e se posso do un consiglio. Ad un'altra blogger hanno chiesto di rimuovere il link a Beauty Bay, ci ho visto giusto! :(

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