sabato 30 aprile 2011

Recensione: Deborah smalti Prêt à Porter Collection #07 Rainbow Blazer e #25 Emerald Bijoux


Finalmente e nonostante il cattivo tempo, eccovi recensioni e swatches degli altri smalti Deborah!

Prezzo: 3,90 euro Quantità: 4,5 ml
Rivenditori: Profumerie, negozi di prodotti per l’igiene della persona, Oviesse PAO: 36 mesi
Provenienza: Made in France Colori disponibili: 40

Dal sito Deborah: Una collezione di smalti in Edizione Limitata per offrire a tutte le donne un guardaroba infinito di colori.

Il #07 Rainbow Blazer è un marrone chiaro dai toni caldi con riflessi duochrome che nella boccetta vanno dal verde chiaro al viola. Sicuramente uno dei più particolari della collezione Prêt à Porter. Le foto non gli rendono affatto giustizia.

Deborah #07 Rainbow Blazer, singola passata.

Deborah #07 Rainbow Blazer, due passate.

La prima mano è traslucida e sono evidenti i toni rossi e le particelle brillanti duochrome verdi e oro. La seconda passata rinforza il colore di base e compaiono timidi riflessi viola, visibili soprattutto in interno e invisibili all’occhio della mia fotocamera Triste. Rimangono comunque aree più trasparenti. Tre passate (non fotografate) sono sufficienti ad ottenere un colore coprente se si fa attenzione, nel mio caso c’erano ancora parti più chiare in qualche unghia e ho preferito farne quattro. L’effetto duochrome sulle unghie è evidente, anche se non come nella boccetta. Sono visibili i segni del pennello.

Deborah #07 Rainbow Blazer, quattro passate.

Deborah #07 Rainbow Blazer, quattro passate. Vano tentativo di mostrare i riflessi duochrome.

Il #25 Emerald Bijoux è un verde smeraldo con una punta di blu. Come finish direi che è shimmer, dal momento che sono presenti tantissimi micro-glitter in una base scura. Il condizionale è d’obbligo, date un’occhiata qui e ditemi se è possibile non confondersi tra i vari tipi di smalto esistenti! Sul fondo della boccetta si nota un riflesso duochrome viola, ma non sulle unghie. Anche questo smalto è più bello dal vivo.

Deborah #25 Emerald Bijoux, singola passata.

La prima passata è semi-trasparente, sono visibili dei micro-brillantini verde smeraldo e un accenno di colore. Sembra quasi un top-coat glitter. La seconda mano mostra il colore dello smalto, ma rimangono alcune aree più chiare. Con tre passate ho ottenuto il colore visibile dalla boccetta senza aree semi-trasparenti. I segni delle pennellate sono quasi invisibili. Nonostante i brillantini non ho avuto difficoltà a rimuoverlo.

Deborah #25 Emerald Bijoux, due passate. Il pasticcio sull'anulare è in parte colpa mia!


Per entrambi la formula è abbastanza fluida e pratica da applicare. Non sono molto coprenti, ma l’applicazione è decisamente migliore rispetto al #22 Flip Flop Green. Vi consiglio di mantenere il pennellino “umido” durante l’applicazione, applicando Emerald Bijoux sull’anulare ho fatto l’errore di strisciare il pennello quasi asciutto che ha rimosso parte dello smalto sottostante. Asciugano rapidamente, ma è meglio stare attente per qualche ora dopo l’applicazione. Sono smalti lucidi, ma un top-coat aumenta i riflessi e la bellezza del colore.

Deborah #25 Emerald Bijoux, tre passate.

Fra i due sicuramente Emerald Bijoux è di qualità migliore, ma mi sento di consigliarveli entrambi: non è facile trovare colori simili a questo prezzo e senza ricorrere allo shopping on-line.

AGGIORNAMENTO: Utilizzando il topcoat Mavala ColorFix sul Rainbow Blazer, lo smalto si è lievemente sbeccato sulle punte al sesto giorno. Nel post precedente ho riportato sei giorni di durata senza fissatore per Flip Flop Green, ma in quel caso avevo tenuto le unghie cortissime, mentre stavolta le avevo lunghe poco oltre i polpastrelli.

INCI (non riportato sulla boccetta ma gentilmente fornito da LightPinkPearl): Butyl Acetate, Ethyl Acetate, Nitrocellulose, Adipic Acid/Neopentyl Glycol/Trimellitic Anhydride Copolymer, Acetyl Tributyl Citrate, Isopropyl Alcohol, Stearalkonium Bentonite, n-Butyl Alcohol, Acrylates Copolymer, Styrene/Acrylates Copolymer, Benzophenone-1, Silica, Trimethylpentanediyl Dibenzoate, Polyvinyl Butyral, Alumina, Mica, Tin Oxide, Calcium Sodium Borosilicate, Calcium Aluminum Borosilicate, Polybutene Terephthalate, Ethylene/VA Copolymer +/-: CI 77891, CI 77499, CI 15850, CI 77000, CI 19140, CI 77491, CI 77742, CI 11680, CI 77510, CI 74160, CI 77266, CI 15880, CI 42090.

6 commenti:

  1. Gli smalti di questa linea mi hanno deluso.. ne ho 17! E sono tutti orribili!

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  2. Confermo anche io la pessima qualità di molti smalti della linea Pret a porter della Deborah. Altre linee sono senz'altro valide e infatti costano di più. Questa attira per la varietà dei colori e il prezzo ridotto. Ma è davvero ridotto? La quantità di prodotto è poca e in rapporto il costo non può definirsi economico. Sono smalti che richiedono come ho letto in altre rece su questo blog una dose massiccia di passate e comunque impediscono una copertura perfetta, peraltro si rovinano facilmente e anche a distanza di ore è facile si rovinino (anche perchè tante passate creano una sorta di strato spesso sull'unghia che è facile che si sbecchi). Insomma a fronte di tutto ciò sono decisamente degli specchietti x allodole

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    1. Non condivido la tua riflessione sulle "linee più valide e quindi più costose". Mi è capitato di trovarmi male con smalti da 18 euro (vedi Orly Space Cadet su questo blog) e di apprezzare, invece, degli smalti da 2 euro.
      Il prezzo non è affatto indicatore della qualità, ma spesso dipende da mere strategie di marketing. Come spiegare altrimenti perché smalti venduti in Italia a 15 euro in negozi selezionati, siano venduti negli Stati Uniti nei supermercati, per pochi dollari?

      Sul rapporto quantità/prezzo, lascio la decisione a chi legge: personalmente considero il solo prezzo della boccetta, dato che possiedo molti smalti e non è realistico pensare di poterli terminare.

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  3. Si mi sono spiegata male forse. Intendevo riferirmi unicamente alla Deborah, di cui ho vari smalti di linee diverse, ed effettivamente quelli più costosi rispetto alla Pret a Porter (es. 6 days long) mi hanno maggiormente soddisfatta: durano di più e sono più facili da stendere, senza dimenticare che anche a mesi di distanza non si formano subito i "fili".

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    1. Anch'io ho letto recensioni buone sulle altre linee, ma ammetto che (a parte un matte) non ho ancora provato quelli in mio possesso! :(

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