mercoledì 1 febbraio 2012

Recensione: Orly smalto Space Cadet

Orly Space Cadet Cosmic FX
La crisi tra la blogger e il suo smalto duochrome ritorna! Il terapista di coppia risolverà la situazione?

Prezzo: 18 euro, 10 dollari (variabile) Quantità: 18 ml
Rivenditori: Saloni concessionari Orly, e-shop statunitensi PAO: 36 mesi
Provenienza: Made in USA Colori disponibili: 6 (Collezione Cosmic FX)

Dal sito Orly: The new Cosmic FX collection from ORLY features six new shades made with exclusive Mineral FX raw material technology, which delivers multi-dimensional lacquers that reflect light in a sparkling spectrum of intense color. (La nuova collezione Cosmic FX di Orly introduce sei nuove tonalità formulate con l’esclusiva tecnologia Mineral FX con materiali grezzi, che garantiscono smalti multi-dimensionali che riflettono la luce in un brillante spettro di colore intenso).
La prima caratteristica evidente della boccetta Orly è la sua dimensione: gigante! Particolare anche l’impugnatura del pennellino, proprio ben progettata: si adatta alla mano ed è rivestita in gomma antiscivolo nera, per sottolineare che si tratta di un’edizione limitata. Space Cadet contiene degli splendidi brillantini duochrome, che vanno dal magenta al verde muschio, immersi in una base verde/blu quasi trasparente. I brillantini in questione non sono affatto grossolani come quelli che si usano per i lavoretti scolastici, ma neppure sottilissimi come quelli degli smalti shimmer.

Orly Space Cadet Cosmic FX swatch
Orly smalto Space Cadet, tre passate su Nfu-Oh Aqua Base. L'angolazione della foto è orribile, ma è l'unica che ho scattato ad una buona risoluzione.

Non mi ha entusiasmata trovare il solito piccolo pennello rotondo che mal si adatta alle unghie larghe, giusto un po’ più lungo del solito. Lo smalto è piuttosto liquido, ma è comunque gestibile se dosato con passate sottili… Peccato che non sia affatto coprente. La prima volta lo provai su alcune unghie per confrontarlo col Models Own Pinky Brown e sembrava addirittura un topper. Per raggiungere una copertura perfetta impiegai cinque o sei passate, in parte dovute anche alla discreta tendenza alle strisciate e alla lunghezza delle mie unghie. Inutile dire che fu sufficiente mettersi a leggere (per me, l’attività preserva-manicure per eccellenza) per rovinarlo.

Orly Space Cadet Cosmic FX Models Own Beetlejuice Pinky Brown swatch
O = Orly Space Cadet, M = Models Own Pinky Brown. Entrambi sono stati stesi una sola volta, senza base.

Un vero peccato, perché Space Cadet, se mai aveste bisogno di conferme, è bellissimo: oltre alla spettacolarità di passare da un colore a quello – quasi – complementare, è praticamente impossibile cogliere l’unghia completamente priva del riflesso duochrome che lo caratterizza. Semplicemente abbagliante.

Orly Space Cadet Cosmic FX swatch
Orly smalto Space Cadet, tre passate su Nfu-Oh Aqua Base.

Orly Space Cadet Cosmic FX swatch
Orly smalto Space Cadet, tre passate su Nfu-Oh Aqua Base.

Ricordando un’esperienza simile con il Nubar Peacock Feathers, ho deciso di usare lo smalto in combinazione con la gommosa Nfu-Oh Aqua Base, che non si è smentita. Space Cadet è risultato più gestibile e sono bastate tre passate. La manicure, protetta dal Colorfix Mavala, è durata una settimana prima di scheggiarsi, seppure con una discreta usura sulle punte. La rimozione è un po’ impegnativa, ma non c’è bisogno di metodi particolari.

Orly Space Cadet Cosmic FX swatch
Orly smalto Space Cadet, tre passate su Nfu-Oh Aqua Base.

Orly Space Cadet Cosmic FX swatch
Orly smalto Space Cadet, tre passate su Nfu-Oh Aqua Base.

Complessivamente, avendo acquistato questo smalto ad un prezzo simile a quelli americani, posso dirmi soddisfatta: è uno spettacolo e usando una base riesco a non dannarmi ogni volta che lo applico. Se lo avessi pagato i 18 euro consigliati in Italia, però, sarei stata di tutt’altro avviso: non è accettabile che uno smalto così costoso necessiti di una base. È vero: sono 18 millilitri, ma a poco servono se ne viene consumato uno sproposito ad ogni applicazione. E consideriamo che difficilmente è il colore che si porta ininterrottamente sulle unghie. È anche vero che moltissime utilizzatrici di smalto impiegano di norma una base e non avranno bisogno di acquistare un ulteriore prodotto. Ma mi rimane il dubbio: come mai altri smalti, di diverse fasce di prezzo, “funzionano” anche su chi la base ha deciso di non usarla?

video

Dal momento che qualche clone si è già visto (l’ormai introvabile MAC Mean & Green e l’economico Hard Candy Beetle), spero vivamente che qualche marchio reperibile si aggiunga alla lista. Meglio questi dei crackle, no?

INCI: È scritto in caratteri lillipuziani sulla base della boccetta e, non avendo una lente di ingrandimento, per ora non posso trascriverlo. Ad ogni modo, gli smalti Orly hanno una formula Big3Free, priva di formaldeide, toluene e ftalato di dibutile.
Ho trovato la lente! :)

Ethyl Acetate, Butyl Acetate, Nitrocellulose, Adipic Acid/Neopentyl Glycol/Trimellitic Anhydride Copolymer, Isopropyl Alcohol, Tosylamide/Epoxy Resin, Triphenyl Phosphate, Polyethylene Terephthalate, Propyl Acetate, Trimethyl Pentanyl Diisobutyrate, Styrene/Acrylates Copolymer, Acetyl Tributyl Citrate, Synthetic Fluorphlogopite, N-Butyl Alcohol, Stearalkonium Hectorite, Stearalkonium Bentonite, Mica, Tin Oxide, Alumina, Silica, Trimethylpentanediyl Dibenzoate, Benzophenone-1, Polyvinyl Butyral, Citric Acid, Dimethicone, Trimethylsiloxysilicate, Calcium Aluminum Borosilicate. May Contain (+/-): CI 77891 (Titanium Dioxide), CI 77163 (Bismuth Oxychloride), CI 15850 (Red 6), CI 73360 (Red 30), CI 15880 (Red 34), CI 77491 (Red Iron Oxide), CI 77499 (Black Iron Oxide), CI 77492 (Yellow Iron Oxide), CI 77489 (Brown Iron Oxide), CI 15850 (Red 7), CI 77510 (Ferric Ammonium Ferrocyanide), CI 19140 (Yellow 5), CI 42090 (Blue 1), CI 60725 (Violet 2), CI 47005 (Yellow 10), CI 77000 (Aluminum Powder), CI 77007 (Ultramarines), CI 77266 (Black 2), CI 77288 (Chromium Oxide Greens).

20 commenti:

  1. Il colore è stupendo. Peccato per la scarsa coprenza..

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    1. Già! Almeno sono riuscita a trovarlo in sconto, anche se ho perso nottate scandagliando la rete!

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  2. concordo, ce l'ho ed è stupendo, peccato sia una lungaggine star li a ripassare mille volte!

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  3. La specifica dell'inci da sola, è un capolavoro!!!!

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    1. Grazie! Non è un'esagerazione: hanno scritto un papiro nella superficie di una moneta da 1 centesimo.

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    1. Già. Speriamo che qualcuno utilizzi gli stessi pigmenti in una formula più coprente.

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  5. Decisamente meglio dei crackle!!! Peccato che necessita di molte passate però è un colore spettacolare.

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    1. Eheheh, ogni riferimento a Kiko e alle sue "innovazioni" è puramente casuale.

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  6. Mal sopporto gli smalti poco coprenti...mi fanno innervosire subito.

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    1. Io solitamente paziento, ma non piacciono neppure a me. Fino a tre passate va bene, oltre no. Immaginati lo sconforto, dopo aver cercato questo smalto in lungo e in largo!

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  7. che meraviglia, lo sto ammirando con gli occhi a cuoricino! Peccato la scarsa coprenza, se costasse di meno ci farei un pensierino.

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    1. Se non hai paura di dogane e co. puoi provare a cercarlo su eBay o altri siti americani, il prezzo più basso che ho visto era sei dollari e spiccioli.

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  8. ti ho dato il premio "One Lovely Blog Award" nel mio blog! un bacio!
    http://eclisse83.blogspot.com/2012/02/premie-chiacchiericcio.html

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  9. Io uso sempre la base (anche se non specificamente gommosa) e ho avuto un problema simile con uno dei Claire's (che alla fine copiano i MAC/Orly, non ho idea di chi sia uscito prima). Base liquidissima verde e microglitter fucsia cangianti: la prima volta che l'ho usato sono state necessarie cinque mani. Da follia!
    Poi ho deciso di usare la tecnica "palata di smalto" e senza tirare troppo ne sono bastate tre.
    Comunque concordo, da uno smalto di questo livello ci si aspetta un risultato di altro genere!

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  10. Io con le palate ho sempre problemi: con l'Aqua Base sono riuscita a fare passate più spesse, senza mi sarei ritrovata l'intera falange duochrome! :D Povera me, imparerò mai a non sbordare troppo?

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  11. ciao!tu fai sempre dei bellissimi post che io apprezzo molto ma ti devo dire solo che e sbagliato usare la parola recensione quando non si parla di un atto di cultura tipo film,teatro.libri,quadri del periodo contemporaneo.http://msfashionstreet.blogspot.com/

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    1. Ciao! Normalmente non avrei pubblicato il tuo commento: detesto censurare, ma proprio sopra il modulo dei commenti avviso, spiritosamente, che i link non pertinenti non sono tollerati. E il link al tuo blog rientra nella categoria.
      Già questo mi fa pensare che non perdi molto tempo a leggere i miei post, tra l'altro dal tuo account noto che non sei neppure tra i lettori. Per carità, tuo diritto sacrosanto, ma sai com'è: gli apprezzamenti dovrebbero essere centellinati quanto e più delle critiche, e i tuoi sembrano i soliti complimenti che ornano commenti vuoti.

      Quello che dici è vero, posso permettermi di controbattere?
      1 - Hai dimenticato le recensioni delle opere scientifiche.
      2 - Probabilmente non conosci affatto i beauty blog: non ho inventato io l'uso della parola "recensione" per indicare la valutazione dell'esperienza personale con un cosmetico. Alcune usano il termine inglese "review", che sarebbe recensione ugualmente, soltanto che fa troppo esterofila fashionista, no? Se mi inventassi parole diverse (anche se etimologicamente più corrette) chi troverebbe il mio sito, dato che la parola più usata nelle ricerche è, guarda caso, "recensione"?
      3 - Ormai "recensione" si usa anche per le opinioni sui fast-food, lo dice anche Wikipedia...
      4 - Non è buona educazione fare le pulci alla grammatica altrui.
      5 - Se questo era un modo per farti pubblicare il link: complimenti, missione compiuta.

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