martedì 28 agosto 2012

Ponderando: Omuncoli, non uomini

Autore: vxdigital @ sxc.hu

Scrivo questo post ispirata da un articolo apparso su MarieClaire, dal titolo “Profili inquietanti”, che tratta di misoginia on line.

Tante persone hanno cliccato “Mi piace” su una pagina Facebook dal nome “No alla violenza sulle donne”, probabilmente fidandosi del nome e dell’alto numero di fan, più di 460mila. Peccato che quello che potrebbe sembrare uno spazio dedicato alla sensibilizzazione nei confronti di questa piaga sociale sia in realtà una pagina gestita da omuncoli con tutt’altri intenti.

Giudicate voi: la foto di una donna procace e di un cavallo in un album intitolato “l’amore delle donne per i cavalli è naturale”. La minuscola ad inizio frase non è mia.


La presunta cura (?) della “femminista pelosa e arrabbiata”, trasformata in “ragazza vera”; quest’ultima rappresentata da una modella in bikini che afferma di non essere “mai stata così felice”.


Per finire in bellezza: i contenuti. Notizie e statistiche false, create ad hoc e diffuse attraverso blog e siti –fantoccio, spesso anche questi dotati di nomi e indirizzi che scimmiottano testate e website femministi o, più generalmente, destinati alle donne.* Quando i fatti riportati sono reali, la distorsione è realizzata nel commento degli amministratori della pagina. Notare la profonda e sensata riflessione a corredo di una notizia che riporta il calo dei crimini in Italia e il contemporaneo aumento della violenza sulle donne, omicidi inclusi.

Non perdetevi i commenti!

Ed ecco una vera perla di stupidità e fanatismo, nonché dimostrazione di mancanza di nozioni che dovrebbero essere note dalla quinta elementare. A rendere il tutto più assurdo è la presenza, nella stessa pagina, di una citazione attribuita a Mussolini. Niente collegamenti, vi lascio il piacere della caccia.


Insomma, utilizzano la violenza sulle donne come pretesto per diffondere maschilismo e ignoranza, che offendono l’essere umano a prescindere dal genere di appartenenza. Certo, dopo aver visto questi esempi, qualcuno potrebbe chiedersi come contenuti al limite del ridicolo possano essere presi sul serio da chiunque abbia un briciolo di cervello. Chi gestisce una pagina Facebook ha ben presente il fatto che ogni suo post verrà visualizzato solo da alcuni iscritti e che il singolo iscritto, molto probabilmente, non visualizzerà la totalità degli aggiornamenti della pagina. Per esempio, una persona iscritta in buona fede alla pagina di cui sopra potrebbe non incappare nell’Hitler femminista ma in un collegamento ad una notizia inventata. Facciamoci un esame di coscienza: quanti di noi controllano le fonti delle notizie linkate sui social? Quanti, invece, si fermano al titolo senza leggerle affatto? È facile a questo punto capire che il rischio di cascare nell’inghippo esiste.

Informate i vostri amici iscritti alla pagina. Segnalare? Sì, ma con la consapevolezza che Facebook, tramite l’ufficio stampa italiano, ha fatto sapere che il gruppo non viola nessuna regola (fonte).

*Riporto e linko i siti ORIGINALI, niente spinte al pagerank delle copie. Non è questione di ideologia: un blogger, anche di argomenti frivoli come i cosmetici, conosce il fastidio derivante da clonazioni e copiature varie. La lista potrebbe essere incompleta (molto probabilmente lo è, si accettano segnalazioni).

No alla violenza sulle donne
Comunicazione di genere
Bollettino di guerra
Iodonna
Femminismo a sud
No alla violenza sulle donne bis (pagina Facebook)
Femminicidio
Movimento per l’infanzia

39 commenti:

  1. Bellissimo post e, soprattutto, splendido il lavoro di ricerca delle fonti che hai voluto e saputo fare (io confesso, non mi ci ero ancora messa d'impegno: ma comunque non ci sarei riuscita, credo). Allargando il discorso, io credo che la superficialitá dilaghi: basta pensare a quanti aggiornamenti di facebook sono bufale copiate e incollate senza controllo alcuno. O a quante inesattezze leggiamo anche solo su un rossetto. Certo, quando in ballo ci sono argomenti così importanti, diventa doppiamente importante verificare tutto. Ma se uno/a si abitua ad accettare per buone le veritá della televisione ( o della rete) diventa difficile il pensiero autonomo. Grazie per avercelo ricordato così bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Hermy, ma credo di non aver scritto che un semplice avviso ai naviganti, agli utenti di Facebook in particolare. I link che ho riportato descrivono lati di questa faccenda ancora peggiori (cyber-stalking contro chi, per fortuna, non la pensa come loro).

      Sulla superficialità concordo con te: pur tenendo conto che non è sempre possibile e/o agevole verificare (soprattutto in ambiti molto specializzati), siamo parecchio "boccaloni" e i meccanismi di molti social spingono questa mentalità.

      Elimina
  2. mamma mia -.- grazie della segnalazione..... non ho parole.

    RispondiElimina
  3. Mi sono permessa di condividere il tuo articolo sulla mia pagina FB e nel mio profilo personale. Avevo notato che il gruppo era davvero da denuncia e mi ero tolta, forse anche segnalandolo (non ricordo).

    (mi ricordavo che mi avevi detto di Chuck nel modulo dei commenti, ma dal vivo fa sempre la sua porca figura come "minaccia"!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te! Io sono "arrivata tardi" proprio perché non bazzico tanto sul social, ma credo sia sempre meglio non girarsi dall'altra parte.

      (Mmm, peccato che chi spamma non ne sia così intimorito! Sto seriamente pensando alla gif animata del calcio rotante o ad un trasloco di Chuck direttamente nel modulo del commento.)

      Elimina
  4. Mamma mia. Chiamarli omuncoli è un eufemismo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avrei potuto essere più cattiva, ma ho preferito lasciare alle loro parole e immagini il compito di degradarli.

      Elimina
  5. ma le motivazioni tipo incitamento all'odio razzismo bla bla ce le hanno solo per bellezza?! come non viola nessuna regola?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Premetto che non sono riuscita a trovare questo comunicato dell'ufficio stampa italiano, però voglio sperare nella veridicità della notizia riportata ne Il Fatto Quotidiano (ma non ci scommetterei, eh!).

      Una sicuramente la viola. Dalle Condizioni d'uso delle pagine Facebook: I nomi delle Pagine e gli indirizzi Web di Facebook devono riflettere esattamente il contenuto della Pagina. Per le Pagine che non soddisfano questo requisito, potrebbe essere richiesta la rimozione dei diritti di amministratore o la modifica del nome della Pagina e dell'indirizzo Web di Facebook.

      Tra l'altro, giusto per spettegolare, qualche anno fa il network ha bloccato per errore (!?) una pagina anti-nazista (fonte). Per motivi di incitamento all'odio.

      A questo punto mi sorge il dubbio che i controlli li facciano con i dadi o la moneta .

      Elimina
  6. Grazie per averci messo al corrente ...

    RispondiElimina
  7. Chi si occupa delle segnalazioni delle pagine sarà uomo, è l'unica risposta. Le idee espresse da questa pagina sono purtroppo condivise da un gran numero di persone (persone?), come purtroppo si vede dai commenti... Al di là della generalizzazione, evidentemente, uomo o donna che sia, chi ha raccolto le segnalazioni a questa pagina non deve trovarci nulla di male nell'immagine di ninfa sottomessa che questa pagina veicola. Peccato non ci sia un modo per segnalarlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Uomo", con una cultura inesistente e pure fanatico. Alcuni dei commenti sono di profili fake o dichiaratamente anti-femministi, ma ciò non toglie che è pur sempre una persona ad averli scritti.
      Mah, la mia impressione è quella che, su Facebook, i controlli siano pochi e che vengano effettuati da un software buggato. Ciò spiegherebbe anche il caso della pagina antinazista oscurata per errore che ho menzionato nel commento a Misato.

      Elimina
  8. Mi schiero al coro ma... NON HO PAROLE!!! Mi chiedo se questa gente abbia mamme, sorelle, zie, nonne... o se pensa ancora di essere stato trovato sotto il cavolo!!!!! E a quanto sembra dai testi trattati, hanno sicuramente un cervello che si può impacchettare con un coriandolo.. quindi non mi sorprenderebbe se ancora ci credano!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente non scommetterei sulle loro conoscenze biologiche... Magari credono di riprodursi per partenogenesi da un altro "maschione" come loro?

      Comunque, la battuta del coriandolo non l'avevo mai sentita, e me ne dispiace molto... È perfetta!

      Elimina
  9. Io sono allibita. Dai cazzo, devono essere dei pesci d'aprile in anticipo! Che gente demente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari! Purtroppo questi non scherzano, anche se il loro modo di fare propaganda è a tratti ridicolo.

      Elimina
  10. Ma questi sono pazzi!!
    Grazie per il post ed il link all'articolo di MC.

    RispondiElimina
  11. Mi ha detto un'amica che prima era una pagina normale che poi è stata rubata, questo spiegherebbe l'alto numero di fan..
    Ma PERCHE'? perdere tanto tempo per questo? non hanno nulla da fare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sul sito dei gestori della (ormai ex) pagina originale la versione è diversa: hanno prima clonato la pagina, poi sommerso di segnalazioni la pagina originale facendola chiudere. Infine, hanno fatto iscrivere sostenitori della causa anti-femminista, profili fake e semplici malcapitati alla copia. Qui c'è un resoconto della vicenda, datato 2010.

      Il perché (politico) lo trovi nei siti e nell'articolo di Marie Claire che ho linkato. Vale la pena di perdere qualche minuto a leggerli e documentarsi.

      Elimina
  12. Ottimo post, grazie per averlo segnalato!

    RispondiElimina
  13. sapevo già di questa storia indecente perchè un'amica mi aveva contattata e mi aveva informata, vedendo la pagina tra quelle di cui ero fan...ho chiesto gentilmente spiegazioni sulla bacheca del gruppo e sono stata subito bloccata dall'amministratore e il mio commento cancellato. Ho fatto girare la notizia tra i miei contatti ma nessuno ha fatto nulla, hanno ignorato il mio messaggio e hanno continuato ad essere fan della pagina...alla fine questi criminali vivono sul menefreghismo e l'ignoranza, e in Italia ahimè trovano terreno fertile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto! È successa la stessa cosa ad una ragazza che conosco: ha taggato gli amici iscritti e ha mandato messaggi, ma su 10 persone solo una si è presa la briga di controllare. E dire che erano tutte amicizie reali, molte delle quali donne.

      Elimina
    2. dai la cura per la femminista è ironica è graziosa tutto sommato che poi la versione originale a delle scritte diverse ed è un articolo del 2003 di maxium.

      Elimina
    3. Io e il vocabolario sullo scaffale non siamo d'accordo; al limite può essere buona come battuta sessista da taverna, su una pagina con quel nome è decisamente fuori registro. L'ironia è tutt'altra cosa, e prevede una massiccia dose di intelligenza. Non parliamo della graziosità, che abita su altri pianeti.

      Non ho compreso come il fatto che l'immagine sia la versione alterata della pagina di una rivista possa costituire una scusante, ma complimenti per la memoria: ricordare stralci del Maxim di nove anni fa non è da tutti.

      Elimina
  14. Sì ma... No, è che... Io vol... Santa pazienza boia... :/

    RispondiElimina
  15. anche voi fate battute sugli uomini, anche pesanti però quelle vanno bene come mai? 2 pesi e 2 misure, poi in realtà basta che metti su google cure a femminist la trovi cosi la conosco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non hai centrato il nocciolo del discorso, e me ne dispiace.
      Personalmente, da brava (auto)ironica, sostengo che si possano fare battute su tutto e tutti; anche pesanti, se intelligenti e se il luogo è quello giusto. Se la battuta non dovesse piacermi, apostroferei chi l'ha pronunciata come comico mediocre o volgare, ma non invocherei mai censure, e tanto meno mi rovinerei le unghie sulla tastiera per scriverci sopra un post.

      Il problema, Alessio, è che in questo caso non si tratta di battute. Siamo davanti ad una rete di siti che promuove un'idea politica discutibile (eufemismo), e lo fa con mezzi subdoli e altrettanto discutibili, forse fantozziani ma non per questo innocui.

      Elimina
    2. Alessandra su facebook ci sono anche pagine , dove si parla di superiorità femminile, di sottomettere gli uomini ecc, pagine anche con migliaia di mi piace.

      Elimina
  16. Bellissimo post. Ho notato io pure il cambiamento di certe pagine, ma purtroppo il motivo è la compravendita delle pagine. Sembra strano, ma su internet esistono forum e siti in cui si comprano pagine che hanno moltissimi fan. E poi alcuni di questi compratori pubblicizzano link con offerte assolutamente fasulle, altri, come questi, si divertono a fare i coglioni. Il problema è che attirano fanatici nazisti, fascisti e misogini che poi mettono in pratica ciò che leggono. Facebook fa schifo, su questo lato, perchè non importa quante segnalazioni riceva una pagina: se ha tanti fan, non viene chiusa. Viceversa, un profilo per essere chiuso ha bisogno di solo 100 segnalazioni. Se si riesce a chiudere un profilo, molto spesso spariscono pure le pagine veritiere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Non credo che sia il caso di questa, vendere una pagina dedicata ad un argomento così delicato è a dir poco scellerato.
      Conoscevo già il fenomeno (fino ad un anno fa "co-amministravo" una pagina cazzara con qualche migliaio di fan), ma immagino che abbia preso una piega ancora peggiore. Ricordo anche che alcuni gestori, forse ragazzini poco esperti, accettavano amministratori spuntati da chissà dove, i quali, puntualmente, facevano danni ed espellevano gli altri.

      Concordo sul discorso delle segnalazioni; dovrebbero esserci delle persone a vagliarle e non basarsi sui numeri. Per fortuna (se non ho preso granchi) oggi non dovrebbe più essere visibile il nome degli amministratori, quindi dovrebbe essere più difficile far chiudere una pagina così.

      È un peccato che un mezzo usato da così tante persone sia gestito in maniera così miope e poco democratica.

      Elimina
  17. Facebook fa sempre più schifo. Adesso è sorta pure la piaga della compravendita delle pagine. Su internet sono sorti diversi forum in cui si mettono all'asta pagine con moltissimi fan. Il vecchio proprietario, anche solo per 30 euro, cede la sua pagina ad un'altra persona, che pubblica link a sua discrezione. Il più delle volte si tratta di spam (mai fatto caso a pagine che pubblicano link uguali con i medesimi commenti?), spesso, però, come in questo caso, si tratta di trolling, ovvero il provocare per divertimento le persone. Il dramma è che attirano fanatici che mettono in atto ciò che leggono, e gli atti di misoginia ormai sono innumerevoli. Facebook fa schifo perchè lo strumento della segnalazione è una bufala: più fan hai, meno hai la possibilità che la tua pagina venga chiusa. Ovviamente vale anche il contrario. Invece un profilo si chiude con 100 segnalazioni, che se ci pensi sono pochissime. Chiudendo un profilo, capita che a volte spariscano pagine scomode, ma utili alla società.

    RispondiElimina

I commenti sono sempre graditi, ma niente spam, "Ci seguiamo a vicenda?" e link non pertinenti o la furia di Chuck Norris si scatenerà contro di voi!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...