martedì 14 agosto 2012

Recensione: Urban Decay ombretti vintage Midnight Cowboy, Stray Dog, Flipside, Oil Slick



Ecco cosa succede a rimandare le recensioni: i prodotti vengono rinnovati. Per fortuna, questo spesso significa sconti! Varrà la pena di mettersi alla ricerca di questi ombretti?

Prezzo: Variabile Quantità: 1,5 grammi
Rivenditori: Vedi recensione PAO: Non indicato
Provenienza: Made in U.S.A. Colori disponibili: >50

I miei ombretti sono contenuti in una palette, la confezione singola è identica a quella degli ombretti matte Urban Decay (dei quali ho recensito Perversion), fatta eccezione per il colore, che in questo caso è grigio alluminio. Di recente è uscita la nuova gamma degli ombretti Urban Decay e questa versione è stata messa in saldo fino ad esaurimento scorte sul sito ufficiale. Non so se in Italia Sephora abbia scontato questa linea (o lo farà in futuro) o se le scorte siano già esaurite; in ogni caso, accade spesso che i prodotti messi fuori produzione spuntino nei negozi online di makeup scontato (inglesi, principalmente) a prezzi ridotti. Potete già trovare qualcosa.

Midnight Cowboy



Urban Decay Midnight Cowboy ombretto vintage
Midnight Cowboy (palette). Foto scattata in interno. In realtà è meno giallo, le altre foto sono più fedeli.

Descritto da Urban Decay come “rosa champagne con una miriade di glitter argento – il nostro best seller!”. Quando acquistai questa palette non ero ancora stata contagiata dalla “febbre da recensioni” e, fidandomi delle parole della casa produttrice, contavo di innamorarmi di Midnight Cowboy prima ancora di ricevere la palette. L’ombretto-feticcio di una marca lodata proprio per questi prodotti dovrebbe essere fantastico, no? Purtroppo per me, no.

Urban Decay Midnight Cowboy ombretto vintage
Midnight Cowboy (palette). Foto scattata al sole.

La tonalità di base, descritta in modo esemplare dalla casa produttrice, è luminosa senza risultare metallica. Su carnagioni chiare risulta quasi naturale, dando l’effetto di occhi riposati e illuminando lo sguardo. Il problema sono i glitter argento, grandi quanto quelli degli smalti o quelli usati nel fai-da-te, il che comporta una serie di svantaggi a mio parere non da poco.
  • Svolazzano durante l’applicazione e la sfumatura.
  • Non si attaccano saldamente alla palpebra o a basi per ombretto convenzionali (a memoria, la mia vecchia BeYu era leggermente più “adesiva” del Primer Potion Urban Decay).
  • Col passare del tempo si staccano dalle zone più soggette a movimenti della palpebra, cadendo ovunque: sul viso, sulle labbra, sui vestiti, sulle mani, sul cibo… Inoltre, a causa di questa perdita, il trucco brilla in modo poco uniforme.
  • Sono incredibilmente difficili da rimuovere, anche quando è giunto il momento di struccarsi. Dopo aver utilizzato Midnight Cowboy, solitamente trovavo brillantini sul viso anche nei giorni seguenti.
  • Se finiscono nell’occhio sono molto fastidiosi, motivo per il quale non mi sono mai azzardata ad usarlo mentre indossavo le lenti a contatto.
Urban Decay Midnight Cowboy ombretto vintage swatch
Midnight Cowboy. A sinistra, senza base; a destra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata in interno.
 
L’ombretto è piuttosto farinoso, sospetto che i grandi glitter in plastica abbiano il loro peso. Usato da solo ha una copertura solo discreta (in trasparenza notavo i capillari della palpebra) e dura quattro ore prima della comparsa della fastidiosa riga, che peggiora velocemente. Utilizzando un primer, Midnight Cowboy copre perfettamente e dura più a lungo: col Primer Potion compare una piccolo accenno di riga dopo otto ore circa, dopo più di 14 ore c’è una riga vera e propria, nel mio caso però risultava quasi mimetizzata per la somiglianza tra colore dell’ombretto e della palpebra. Ricordo che con la base BeYu ottenevo performance minori con tutti questi ombretti.

Urban Decay Midnight Cowboy ombretto vintage swatch
Midnight Cowboy. A sinistra, senza base; a destra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata al sole.

Il concetto dietro a questo ombretto è interessante: un colore naturale e luminoso con dei vistosi glitter, ma ritengo che andasse sviluppato in modo più pratico.

Stray Dog

Urban Decay Stray Dog ombretto vintage
Stray Dog (palette). Foto scattata in interno.

Descritto da Urban Decay come “marrone medio freddo”. Un’altra definizione, utilizzando Wikipedia, potrebbe essere quella di “marrone taupe” (anche se, sempre citando l’enciclopedia libera, la parola taupe è molto generica e spesso causa disaccordi e confusione). Sulle palpebre risulta leggermente satinato e luminoso.

Urban Decay Stray Dog ombretto vintage swatch
Stray Dog. A sinistra, senza base; a destra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata in interno.

Non è affatto polveroso e praticamente non cade sugli zigomi durante l’applicazione. Colora molto bene anche senza utilizzare una base e si sfuma senza difficoltà. Un primer, però, è necessario se avete le palpebre oleose e dovete restare truccate per molte ore: senza utilizzarlo, la riga compare in cinque ore circa, anche se peggiora più lentamente rispetto agli altri ombretti. Utilizzando il Primer Potion Original, il trucco realizzato con Stray Dog rimane praticamente perfetto anche dopo più di 12 ore, a parte un minuscolo accenno di riga nell’angolo interno (che compare comunque dopo otto-nove ore).
Urban Decay Stray Dog ombretto vintage swatch
Stray Dog. A sinistra, senza base; a destra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata al sole.


Flipside

Urban Decay Flipside ombretto vintage
Flipside (palette). Foto scattata in interno.

Descritto come “teal elettrico (?) con riflessi blu”. Ehm, non trovo una traduzione decente di electric teal Imbarazzato. Personalmente l’aggettivo “elettrico” mi fa pensare ad un colore molto vivace, ma Flipside è un normale turchese. Una volta applicato, appare leggermente più azzurro rispetto alla cialda, soprattutto quando colpito dalla luce. Il finish è satinato, un po’ meno luminoso rispetto a Stray Dog.

Urban Decay Flipside ombretto vintage swatch
Flipside. A destra, senza base; a sinistra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata in interno.

Anche questo ombretto non è polveroso e non svolazza durante applicazione e sfumatura, ma l’ho trovato poco coprente, soprattutto se usato senza una base. In assenza di quest’ultima, rimane perfetto solo per poco tempo: già dopo tre o quattro ore è presente una brutta riga. Con l’aiuto del Primer Potion, dura una decina di ore. Con toni così poco naturali, purtroppo, le disomogeneità risaltano tantissimo.
 
Urban Decay Flipside ombretto vintage swatch
Flipside. A destra, senza base; a sinistra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata al sole.

Oil Slick

Urban Decay Oil Slick ombretto vintage
Oil Slick (palette). Foto scattata in interno.

Nero con microglitter argento”. Il nero di base è un nero carbone mat molto intenso; i glitter sono più piccoli e gestibili rispetto a quelli di Midnight Cowboy. In particolare, è facile levarli qualora cadano sul viso durante l’applicazione e rimangono fermi sulla palpebra anche utilizzando una normale base per ombretto. È piuttosto polveroso (forse a causa dei brillantini); consiglio di utilizzarlo prima di truccarsi il viso.

Urban Decay Oil Slick ombretto vintage
Oil Slick (palette). Foto scattata al sole.

Senza primer è praticamente inutile: non colora, rimane solo una macchia grigia non omogenea con pochi brillantini sparsi e la riga compare dopo poche ore. Sottolineo che, per la mia – seppur limitata – esperienza, solo pochissimi ombretti scrivono bene e durano senza l’utilizzo di una base: faccio le prove senza base solo per completezza, ma personalmente non tengo minimamente conto di questo aspetto.

Urban Decay Oil Slick ombretto vintage swatch
Oil Slick. A sinistra, senza base; a destra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata in interno.

Utilizzando una base, invece, si ottiene il nero intenso visibile nella cialda, illuminato da tanti piccoli glitter. Sorprendentemente, non sono mai riuscita a vedere una riga degna di questo nome abbinando questo ombretto al Primer Potion, neppure dopo 16 ore!

Urban Decay Oil Slick ombretto vintage swatch
Oil Slick. A sinistra, senza base; a destra su Urban Decay Primer Potion Original.  Foto scattata al sole (si fa per dire!).

Di questi quattro colori, soltanto Flipside non è stato riproposto nel nuovo assortimento. Diverse blogger hanno messo a confronto le versioni vecchie e nuove delle stesse tonalità (Temptalia, Scrangie, Phyrra, Venus loves Virgo) e solo raramente sono emerse notevoli variazioni di colore.

INCI:
Midnight Cowboy: Talc, Polyethylene Terephthalate, Ethylhexyl Palmitate, Acrylates Copolymer, Zinc Stearate, Methylparaben, Propylparaben.

Oil Slick: Talc, Polyethylene Terephthalate, Zinc Stearate, Ethylhexyl Palmitate, Acrylates Copolymer, Methylparaben, Propylparaben .

Flipside e Stray Dog: Talc, Ethylhexyl Palmitate, Zinc Stearate, Methylparaben, Propylparaben.

Tutte le tonalità possono contenere: Mica, CI 77891 (Titanium Dioxide), CI 77491/CI 77492/CI 77499 (Iron Oxides), CI 77007 (Ultramarines), CI 75470 (Carmine), CI 77510 (Ferric Ferrocyanide), CI 77288 (Chromium Oxide Greens), CI 77163 (Bismuth Oxychloride), CI 77000 (Aluminum Powder), CI 42090 (Blue 1 Lake).

24 commenti:

  1. Molto carini, soprattutto il verde cattura la mia attenzione!

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    1. Flipside è il più vivace dei quattro, si fa notare. Il mio preferito invece è Stray Dog, lo consiglio di cuore a chi ama questi colori e non possieda doppioni.

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  2. di questi ho provato Flipside e Oil Slick. A me il secondo piace da matti *_*
    ce l'ho nella Ammo...

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    1. Nel mio caso Oil Slick soffre la concorrenza dei tanti ombretti neri in mio possesso... C'è stato un periodo in cui ho esagerato con gli acquisti di questo colore. Però è un ottimo ombretto.

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  3. Quindi hanno cambiato gli inci di tutti gli ombretti? Non lo sapevo! Mi chiedo se è ua cosa positiva o negativa....

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    1. Sì, gli ingredienti sono cambiati, ma secondo le prove effettuate da alcune blogger che ho linkato, la formula è generalmente migliorata (anche se mi sembra di capire che non sia nulla di miracoloso). La cosa negativa, a mio parere, è che hanno eliminato alcuni colori - talvolta senza lasciare un perfetto sostituto - e che altri sono cambiati (vedi il post di Phyrra sul Midnight Cowgirl, passato da beige dorato a color pesca tenue).

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  4. Bello oil slick! Non avevo mai visto un nero diventare così nero! Mi sa che devo rivedere i miei ombretti neri...

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    1. Alcuni neri si rivelano essere grigi molto scuri, a prescindere dalla qualità del marchio. Perversion, sempre di Urban Decay, a me sembra più un grigio antracite.

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  5. Come hai ragione su Midnight Cowboy, quei glitter sono odiosi! XD Di tutti gli ombretti di cui hai parlato il mio preferito è oil slick, lo adoro! *_*

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    1. Immagina che, in un forum, lessi che Urban Decay considerava i glitter in caduta libera di Midnight Cowboy e co. come parte dello "urban look". o_O Notizia da prendere con le pinze, però, data la provenienza.

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  6. Ciao Alessandra, come va? :) Il secondo mi piace molto, è possibile che assomigli a Club di Mac?

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    1. Benone, a parte le finanze devastate da un mega auto-regalo di compleanno! Spero che anche tu stia meglio, ho appena letto che parti per le vacanze!

      Mi pare che non assomigli proprio a Club (che conosco solo via swatch su Internet): non ha quei riflessi verdi e rossi (per fortuna, riguardo questi ultimi). Molte blogger però hanno scovato l'incredibile somiglianza con Satin Taupe, sempre MAC. Se cerchi i nomi dei due ombretti troverai le testimonianze.

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  7. peccato per il cowboy prometteva bene :(

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    1. Già! Pare che siamo in molte a non amare questi glitteroni: UD ne ha fatto una versione completamente priva. Si chiama Sellout e spero di trovarlo in sconto.

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  8. stray dog è stupendo... se poi dura anche delle ore... allora diventa perfetto!! :)

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    1. E dire che su di me la durata degli ombretti non è spesso esaltante (maledette palpebre unte, non bastava la zona T?).

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  9. Bellissimo Flipside, il nero Oil Silk assomiglia tantissimo ad un ombretto Layla che ho io, direi che potrebbe essere il dupe economico con la differenza che ha quasi quella scrivenza senza mettere primer sotto, infatti lo adopero raramente perché è veramente tanto pigmentato e se non si ha uno struccante con i fiocchi bisogna star li 20 minuti per rimuoverlo bene.

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    1. Accidenti! Non ho mai provato gli ombretti Layla, non è una marca che si trova facilmente qui. Comunque, Oil Slick ha una tonalità ed un finish piuttosto comuni, prima o poi farò il confronto con un ColorSphere di Kiko che gli assomiglia.

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  10. Ho anch'io questa palette ^^
    Flipside lo adoro, il mio è iperpigmentato!
    Midnight cowboy l'ho dato via senza rimorsi XD

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    1. Che fortuna! Flipside sarebbe balzato in cima alle mie preferenze se fosse stato almeno un po' più scrivente. Misteri dei cosmetici!

      Io purtroppo non conosco nessuno a cui dare l'infame cowboy... Perlomeno nessuno che non me lo restituirebbe con gli interessi! :D

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  11. ciao! posso rinnovarti la mia richiesta di inserire il gadget segui tramite e-mail???? per me sarebbe molto più semplice seguirti e non perdere i tuoi post! :)

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    1. Certo che puoi! Anzi, mi scuso per non averti risposto prima, ma non ricordavo questa richiesta.
      Sulla barra a sinistra trovi il gadget, grazie a te!

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